mercoledì 5 maggio 2010

C'era una volta...

Il tempo passa e cancella le tracce che gli uomini, nell'arco dei secoli, avevano lasciato.
Corropoli non sfugge a questa regola.
Esisteva in quel di Corropoli, in basso, nei pressi del muraglione della Madonna, un lavatoio. Era lì che nella prima metà del secolo scorso le donne andavano ad attingere acqua e a lavare i panni.
Oggi il lavatoio è stato abbattuto: lo spazio in basso è stato riempito e, a testimoniare la sua presenza, resta un muretto.


Nella parte retrostante il palazzo ducale della Montagnola esisteva una volta una specie di porticato, forse un lato di un antico chiostro. Ma, forse perché pericoloso o forse perché antiestetico (in quanto invaso da una vegetazione allo sbaraglio), è stato abbattuto. Oggi al suo posto troviamo una specie di cumulo di macerie ricoperto da grossi sassi.




Il terzo "reperto scomparso" è ignoto alla quasi totalità dei corropolesi. 
Poco dopo l'incrocio con la strada di Accattapane esisteva una chiesa. 
La vedete sulla parte sinistra in basso della vecchissima foto sottostante.
Il tempo e la mancanza di cure da parte dell'uomo l'hanno fatta crollare. Di tutta la struttura si era salvata una piccola parte: una specie di cappelletta invasa dall'acqua ed utilizzata dai contadini della zona per ammorbidire i giunchi.
Gli archi che potevamo vedere su una facciata li potevamo ritrovare anche nella parte retrostante in basso.Oggi, di tutta la struttura non esiste più niente perché la natura ha avuto la sua rivincita. Le foto che vi presentiamo sono state scattate negli anni '80.



sabato 7 novembre 2009

Matrimoni

Le tre foto che pubblichiamo ci testimoniano di un'epoca felice, anche senza sfarzi.
Matrimoni che non hanno visto telecamere, auto lussuose, pranzi luculliani, numero imprecisato di invitati e, a volte, viaggi di nozze.
Ci si accontentava.
Oggi, che le coppie hanno a disposizione fotografi, pranzi nei migliori ristoranti, effetti scenografici in chiesa, animatori, complessi musicali, regali sfarzosi... insomma tutto..., i matrimoni non reggono.
Vogliamo chiederci: perché?

Nel ringraziare le persone che ci hanno fornito le foto, vi diciamo che gli sposi delle immagini sono stati separati solo dalla morte.





giovedì 5 novembre 2009

QUIZ - Quale opera pubblica stanno ristrutturando?

Siamo alla fine negli anni '80. L'Amministrazione - finalmente - si accorge dell'indecorosità di una sua struttura pubblica ed ne affida l'abbattimento e la ricostruzione alla ditta di Bruno Catini.
Avete individuato di quale opera pubblica stiamo parlando?
In caso negativo, la soluzione si trova dopo la sequenza delle foto.







L'opera pubblica in questione riguarda la ricostruzione dei gabinetti pubblici, ancor oggi annoso problema amministrativo.
Vandali irrispettosi, igiene non proprio accurata e barriere architettoniche (scalini per accedere ai bagni degli uomini) hanno richiesto una nuova ristrutturazione all'inizio di questo millennio.
Il problema è stato risolto?
Neanche per sogno. Anche se l'igiene è stata migliorata, questa raggiunge a stento la sufficienza a causa dell'ineducazione di alcuni fruitori. I vandali non sono scomparsi... in compenso è scomparsa la porta di uno dei bagni.

foto di Umberto Pompilii

martedì 3 novembre 2009

Corropolesi al mare

Questo blocco di foto ci fa rivevere l'ambiente marino di Alba Adriatica negli anni '50 e '60.
I corropolesi prediligevano la spiaggia albense perché più vicina e meglio servita dai pullman. C'è chi ci andava così... come ci si trovava! (foto di Marcello Cornacchia)



Chi ci andava ben attrezzato (foto di Carmine Di Matteo)



e chi si arrangiava con le camere d'aria dei pneumatici (foto di Viviana Di Addezio)


Al mare si preferiva andare in gruppo, come testimoniano la foto di Lido Giosia...

...e quella di Gabriella Di Monte

Naturalmente, come avete potuto già osservare, i costumi erano molto castigati (foto di Gabriella Di Monte).

mercoledì 28 ottobre 2009

Partono i bastimenti

L'America latina e l'America "bbona", fino agli anni '50, sono state le principali destinazioni degli emigrati corropolesi (negli anni '60 si prediligono i Paesi europei). Per raggiungere i lontani luoghi di lavoro, posti al di là dell'oceano, ci si serviva necessariamente delle navi.
Vogliamo dedicare questo post ai nostri emigranti sulle navi e vogliamo ricordare ai nostri lettori che possono arricchire la documentazione mandandoci del materiale fotografico in loro possesso. Grazie.

Marino Farinelli


Lorenzo Ciabattoni


Asmerino Di Domenico


Dante Consorti


Nino Di Renzo (a destra)


Quinto Foschi


venerdì 23 ottobre 2009

Cosa c'è di strano

Nella foto sottostante, che risale ad una processione del 1983, c'è qualcosa di strano.



Probabilmente non siete riusciti a notare la "stranezza". Allora vi invitiamo a guardare la foto sottostante dove un inappuntabile Nazzareno Pantoli trasporta sulla spalla un altoparlante per permettere al prete di turno di far arrivare il suo messaggio religioso alla maggior parte degli astanti. (foto: Umberto Pompilii)


domenica 18 ottobre 2009

Vi riconoscete?

Siamo nel 1956. In questa foto, scattata in piazza Pie' di Corte con un gruppo di ciclisti marchigiani, tra i corropolesi abbiamo riconosciuto Marino Graziaplena (3° ragazzino a sinistra) e Rivo Cardelli (5ª faccia dopo Marino). C'è qualcuno che si riconosce o riconosce qualcuno in questa foto? (Foto: Marino Graziaplena)
Lido Giosia ci segnala che il primo corridore da destra è il corropolese Fernando Ricci futuro professionista, gregario di Gino Bartali e concorrente al giro d’Italia.


Non sappiamo a quale anno risale questa foto scattata prima della partenza di una gara podistica in piazza Pie' di Corte, ma abbiamo riconosciuto tra i partecipanti Domenico Di Monte (il ragazzo in tuta nera in prima fila) e, dietro di lui, Antonio Parisani. La 3ª persona in prima fila, dopo Domenico, è Luigi Chiodi di Giulianova. Alla destra di Domenico ci sono 3 persone in cui crediamo di ravvisare il compianto Tonino Ferrante, Filiberto Muziani e, di taglio, Paolo Sabini. Aspettiamo una conferma o delle segnalazioni. (Foto: Leo Guercioni)

Siamo negli anni '80, al Bivio è grande festa condita da polemiche. Carino Di Addezio ha "osato" organizzare al Bivio e non in paese la "festa dell'Unità". Nella foto un nugolo di ragazzini dopo aver preso parte ad una corsa campestre. (Foto: Umberto Pompilii)